Samsung Xpress M2026W: Una laser che non ti aspetti.

Samsung Xpress M2026W:  Una laser che non ti aspetti.

Samsung Xpress M2026W: Una laser che non ti aspetti.

Samsung Xpress M2026W Stampante Laser

Stanco di buttare le cartucce della precedente stampante a getto d’inchiostro (dovuto al fatto che usandola poco mi trovavo spesso le cartucce con il liquido a secco) mi sono deciso a passare ad una stampante laser.

per la precisione a una stampante monocromatica, visto che il 90% delle stampe che faccio sono classiche stampe di fatture di acquisto, documenti di trasporto e simili (le foto non le stampo mai).

cosi dopo aver fatto due conti (le cartucce originali di ricambio della precedente stampante sarebbero costate circa 64 €, tra l’altro le cartucce compatibili mi sono accorto che si seccavano ancora prima delle originali) e visto che la suddetta stampante stava a circa 60 € ho deciso di fare l’acquisto.

Samsung Xpress M2026W Stampante Laser

Video Unboxing e contenuto della Confezione:

Il prodotto lo acquistato su Amazon, ed arriva nella confezione di cartone del produttore. All’interno troviamo:

1)La stampante con il toner già montato
(indicativamente dovrebbe fare circa 500 stampe al 5% di copertura prima di dover essere sostituito)
2) cavo di alimentazione (peccato sia corto)
3) cavo usb (anche questo è piuttosto corto se la vorrete usare via cavo usb, ricordo che potete sempre usarla tramite il wifi, una volta configurato)
4) i driver della stampante su CD/DVD (nel mio caso non avendo più da tempo ne un masterizzatore cd/dvd, ho optato per la installazione on line)
5) breve guida ( un paio di fogli praticamente) e libretto della garanzia.

Installazione:

Non ho utilizzato il CD/DVD incluso in quanto non ho più un lettore/masterizzatore da oltre un decennio; quindi sono andato nell’apposito sito web dove ho scaricato il file di installazione adatto al sistema operativo in uso, e seguendo le istruzioni a video, in pochi minuti avevo la stampante operativa.

Considerazioni finali:

Se cercate una laser monocromatica economica, credo che questo prodotto faccia al caso vostro. C’e inoltre anche un’offerta di 3 toner compatibili a soli 30€ totali (l’offerta è alla fine di questo articolo).

Consigli per gli acquisti:

Potete trovare questo prodotto e i relativi toner di ricambio o compatibili su Amazon scegliendo il prodotto da qui sotto:


Samsung Xpress M2026W Stampante Laser monocromatica

Buon acquisto, a presto.

cloud – i servizi più adatti per le tue foto. Scopriamoli!

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Salva le tue foto sul cloud: i servizi più adatti

 

 

Qualcuno è ancora in vacanza, altri sono già tornati. Oltre alle valigie, in moltissimi casi ci sono da svuotare anche SD Card e memorie del telefono: tutti i video e le foto fatti in vacanza, oltre ai ricordi più belli, devono essere messi al sicuro, archiviati. Fino a qualche tempo fa la soluzione era una sola: hard disk esterno oppure DVD masterizzato.

Una soluzione di comodo, ma anche rischiosa: non è una archiviazione eterna, vanno condivise “a mano” e soprattutto le foto non sono sempre disponibili quando servono, sono difficilmente condivisibili, anche perché nel caso del DVD vanno comunque riprodotte da un sistema compatibile e il DVD, soprattutto sui computer, sta arrivando all’estinzione.

Tralasciando gli utenti che possiedono un NAS, ovvero un piccolo server multimediale di backup (soluzione consigliata anche per mille altri motivi, ma non è questo l’ambito per parlarne), oggi l’unico vero modo per mettere al sicuro le proprie foto, renderle accessibili a chi si vuole quando si vuole e poterne fruire da diversi dispositivi è il Cloud.

Con l’abbassamento dei costi dello spazio online questi servizi sono spesso gratuiti o comunque molto economici e assolutamente sicuri. Ecco le soluzioni disponibili online per lo storage delle foto e dei video, dalle soluzioni più pratiche e gratuite a quelle più nuove, come il nuovo Irista di Canon, destinate a fotografi e a utenti evoluti che magari vogliono archiviare anche file RAW e clip video ancora da elaborare.

 

Google+ Photo

La soluzione di Google è probabilmente una delle migliori per chi è più interessato al “soggetto” e alla condivisione della foto piuttosto che allo storage puro. Estensione di Google+, Google+ Photo è un sistema di archiviazione per fotografie da smartphone o computer assolutamente potente soprattutto sul fronte dell’editing. Google, infatti, grazie all’acquisizione di Nik Software e di Snapseed, ha inserito in Google+ Photo potentissimi strumenti di editing con una serie di filtri e algoritmi che possono davvero migliorare le foto fatte, soprattutto se sono state scattate con uno smartphone.

Per l’archiviazione di foto e video, Google offre 15 GB di spazio gratuito (condivisi con Gmail e Google Drive) ma le fotografie sotto i 2048×2048 pixel di risoluzione e i video da meno di 15 minuti non vengono calcolati. Se serve più spazio, comunque, il costo non è alto: 100 GB costano 1.99$ al mese e si può arrivare a 30 Terabyte pagando 299$ al mese.

La soluzione Google+ Photo è comoda anche per la possibilità di caricare automaticamente sul Cloud ogni foto scattata da smartphone iOS o Android (impostando l’auto backup delle foto) oppure per caricare in modo seriale le foto da PC o Mac con il tool che Google mette a disposizione. Ottima la ricerca interna delle foto caricate, che permette anche la ricerca visuale: se digitate, ad esempio, “fiore” troverà tutte le vostre foto di fiori.

Infine, dato che Google non è mai banale, esistono dei tool cloud automatici che potrebbero creare per voi, con effetto sorpresa, scatti unici: caricando, ad esempio, sequenze di scatti in bracketing oppure scatti successivi, è probabile che Google, automaticamente e per farvi un regalo, vi faccia trovare nel vostro account la versione HDR o una piccola animazione già pronte da gustare. Google+ Photo accetta anche i file RAW.

I pro

  • Costi contenuti
  • Sistema di editing integrato potentissimo (per chi non sa usare Photoshop)
  • Accetta anche i file RAW

I contro

  • Dipende da Google+
  • Qualcuno potrebbe avere dei timori per la privacy. Google, nei luoghi comuni, ci spia sempre.

Microsoft OneDrive

Tra le soluzioni possibili c’è anche OneDrive, la soluzione Cloud di Microsoft. Nata soprattutto come spazio per archiviare i file, OneDrive può essere usata anche per foto e video: all’iscrizione vengono dati 15 GB di spazio gratuiti, ma attivando la condivisione automatica del rullino da smartphone questo spazio viene portato a 18 GB. OneDrive funziona con Windows Phone e con Windows nativamente, con iOS e con Android tramite applicazione. Anche in questi casi è possibile attivare il backup automatico del rullino.

OneDrive è più una sorta di hard disk virtuale per il backup: le foto possono essere viste da tutti i dispositivi, condivise e anche sfogliate dal browser per organizzarle in album. La soluzione Microsoft è una delle più semplici, e forse è perfetta per gli utenti meno evoluti: non integra alcun sistema di editing online delle foto ma è comunque compatibile (e li mostra) con i file RAW, permette di visualizzare i file Exif delle foto, di visualizzare i video in streaming e soprattutto di vedere le foto dove sono state scattate tramite le mappe di Bing. Le foto, ovviamente, devono essere geolocalizzate. Per estendere lo spazio a disposizione il costo è di 1.99 al mese per 100 GB e di 3.99 per 200 GB.

I pro

  • Semplice da usare
  • 18 GB di spazio gratis

I contro

  • E’ fatto soprattutto per i file
  • Non ha un sistema di editing delle foto

 

 

Dropbox

Nato anche lui come spazio per tutti i tipi di file, Dropbox con l’acquisizione di alcune aziende di software fotografici si è evoluto parecchio in ottica imaging. La scelta di Dropbox come soluzione per lo storage delle proprie foto e dei propri video potrebbe essere guidata proprio dall’uso già di un account Dropbox per altri scopi, ed è sempre bene evitare di spargere file e documenti nel web in diversi servizi. La vista “Foto” di Dropbox permette la visualizzazione unica di tutte le foto del proprio account, incluse quelle delle cartelle condivise, e dispone anche di una comoda Timeline per rintracciare subito le foto utilizzando una rapida ricerca temporale.

Dropbox facilita la condivisione di queste foto, anche in cartelle, ma non dispone di strumenti particolari per i fotografi: mancano, ad esempio, i dati di scatto della foto, non esiste alcun editor integrato e soprattutto non c’è il supporto ai file RAW, quindi non sarà possibile vedere l’anteprima di tali file. E’ disponibile, invece, e questo può essere comodo, lo streaming dei video fino a 15 minuti.Dropbox è forse uno dei servizi più limitati attualmente sotto il profilo fotografico, ma se la ragione è la pura archiviazione per proteggere gli scatti è perfetto. Dropbox offre 2 GB di spazio gratuito che diventano 100 GB sottoscrivendo l’opzione Pro da 9,99 al mese.

I pro

  • Sicuro e già utilizzato anche per i file

I contro

  • Funzionalità fotografiche ridotte
  • Applicazione non adatta alle foto
  • Assenza supporto RAW

Flickr

Impossibile parlare di Cloud fotografico senza pensare a Flickril servizio di proprietà di Yahoo è il più usato dai fotografi di tutto il mondo e offre moltissime possibilità in questa ottica. Flickr è completissimo: offre una applicazione per iOS e Android completamente rinnovata e soprattutto una sezione di editing fotografico con strumenti e filtri “pro”.

Flickr ruota attorno alla fotografia, ed è pensato soprattutto per gestire quello che è uno degli aspetti cruciali, ovvero la privacy: si possono condividere le foto e scegliere i criteri di protezione in modo preciso, così come per ogni singola foto si possono gestire multiple risoluzione per evitare di dare in pasto al pubblico lo scatto originale.

Flickr tuttavia ha qualche limite: i file RAW devono essere convertiti in Jpeg per poter essere visualizzati e ogni file RAW che si carica viene trasformato automaticamente in Jpeg, quindi l’originale è perso e dobbiamo trovare un altro sistema di archiviazione.

Tra i vantaggi, invece, è bene ricordare che Flickr offre 1000 GB di spazio gratuito, praticamente circa 500.000 foto, le foto di una vita. Flickr è perfetto per quelle persone che, oltre a voler memorizzare le proprie foto personali tenendole sotto chiave, vogliono anche mostrare al mondo i loro scatti migliori. Chi sta studiando fotografia, vuole suggerimenti e vuole ispirazione troverà in Flickr una delle scelte migliori: per i selfie in spiaggia e le foto da smartphone forse è meglio rivolgersi altrove.

I pro

  • Ottima gestione della privacy
  • 1000 GB di spazio gratuito

I contro

  • Nessun supporto RAW
  • Pensato più per condividere le foto che per la semplice archiviazione

 

 

Smugmug

Tra le soluzioni proposte fino ad ora smugmug ( ex Picturelife) è sicuramente la meno nota, ma è anche una di quelle più complete e destinate esclusivamente allo scopo che ci prefiggiamo: salvare le nostre foto in un posto sicuro (i server son quelli di Amazon), organizzarle, vederle su più dispositivi e all’occorrenza scaricarle per la stampa. Smugmug ha una interfaccia chiara e piacevole, può essere utilizzato da ogni dispositivo desktop o portatile (iOS, Android, PC e Mac) e gestisce non solo le foto ma anche i video fino a 1080p di risoluzione.

cloud

Non manca il supporto per i file RAW, e per chi usa iPhoto o usava Apertura c’è anche la sincronizzazione del rating e degli album. Smugmug è probabilmente l’applicazione Cloud che più si avvicina a un software di archiviazione fotografica offline, ha una ricerca completa e anche un editor integrato.

Per quanto riguarda il prezzo, sono disponibili 4 piani a pagamento, a partire da circa 6 $ al mese.

I pro

  • E’ uno dei servizi più completi in assoluto
  • E’ facile da utilizzare
  • Ottimo editor integrato

I contro

  • Non c’è il caricamento automatico delle foto da smartphone

Canon Irista

Lanciato come servizio beta da diverso tempo, Irista è finalmente realtà da poche settimane: il servizio Cloud di storage delle foto per fotografi creato da Canon è una soluzione pensata per professionisti e non che hanno bisogno di spazio per memorizzare le foto ed eventualmente condividerle. Irista è un progetto giovane, e Canon ha un background più fotografico che di servizi web, tuttavia l’interfaccia è da apprezzare per semplicità, anche se le funzioni al momento sono molto limitate. Irista supporta ovviamente i file RAW (ma solo Canon, Nikon, Olympus, Sony, Panasonic o Samsung), ma mancano alcune caratteristiche fondamentali come le app per smartphone e la possibilità di accedere quindi in remoto ai contenuti con una interfaccia semplice e veloce.

cloud

Per caricare le foto su Irista c’è un client desktop se sono tante oppure si passa da web: Irista supporta anche l’importazione da Flickr e da Facebook, così come la condivisione sui social di alcune foto. Canon suggerisce l’uso di Irista anche per novelli fotografi: la visione dei dati Exif e la possibilità di condividere singoli scatti offre ai fotografi alle prime armi la possibilità di ricevere suggerimenti su come migliorarsi. Il limite più grande, al momento, è dato dall’assenza del supporto ai video mentre mancano del tutto strumenti di editing online, ma questo può passare in secondo piano.

Il piano gratuito è da 10 GB, ma può essere portato a 50 GB pagando 49 euro all’anno o a 100 GB spendendo 109 euro all’anno.

I pro

  • E’ pensato per i fotografi
  • Gestisce i file RAW

I contro

  • Non supporta il video
  • Nessuna app mobile
  • Funzioni di editing assenti

Google e Picturelife le scelte migliori

Google è una delle scelte più complete che si possano fare: è completissimo, eventuale spazio costa decisamente poco e ha una serie di funzionalità uniche. E’ sempre vero che Google è Google, e non tutti si sentono sicuri ad affidare tutte le proprie foto a un colosso che ha sempre puntati gli occhi addosso per questioni di privacy.

In questo caso soluzioni come Flickr, che offre spazio immenso, sono da preferire, anche se forse quella più bella come funzionalità e interfaccia è Picturelife. Resta sempre in auge la soluzione personale, ovvero un NAS con due dischi da 4 Terabyte: il costo è superiore inizialmente ma poi si ammortizza.

In questo caso, però, sarebbe un disco di rete con limitate funzioni di gestione degli album, una ricerca non impeccabile e performance, soprattutto per la condivisione, strettamente legate alla velocità della propria connessione.